La Famiglia francescana, fin dalle origini, nasce molteplice.

A fianco di Francesco con i suoi Frati, c’è Chiara con le Sorelle Povere; c’è un gruppo di laici, uomini e donne, dell’Ordine Francescano Secolare che fanno riferimento alla stessa spiritualità.

Nel corso dei secoli, i Frati diventano quattro Famiglie principali (altre ancora ne stanno nascendo...): tre del Primo Ordine (Minori, Conventuali e Cappuccini) e uno del Terz’Ordine Regolare: attualmente, circa 35.000; alle Clarisse (circa 900 Monasteri con circa 16.000 membri) si aggiungono altri sette gruppi di Francescane contemplative (alcune con Regole proprie ed altre con la Regola del Terz’Ordine Regolare); nasce e si sviluppa, poi, un altro importante gruppo di quasi 400 Istituti femminili di ispirazione francescana (Regola del Terz’Ordine). C’è da ricordare, inoltre, che il carisma francescano ha dato vita, un fatto più unico che raro, a Famiglie francescane in altre confessioni cristiane: francescani e clarisse anglicani, gruppi francescani indù, "amici" di san Francesco in ogni cultura e religione.

Infine, il carisma francescano, proprio per la sua innata apertura agli altri, ha facilmente intrapreso la via del dialogo e della comunione con i recenti Movimenti ecclesiali, come ad esempio con i Focolarini, la Comunità di S. Egidio a Roma, gruppi carismatici...

"Tornare ad Assisi", vuol dire diventare consapevoli delle nostre radici: «Tocca a voi francescani, dunque, in primo luogo e in quanto tali, dare una risposta all’uomo di oggi, educandolo ad una corretta visione e ad un degno uso delle cose, collaborando alla formazione della sua coscienza secondo una disposizione interiore luminosa ed equilibrata. La vostra presenza incisiva in tal senso, può significare molto per la pace e il progresso dell’umanità e il ricupero degli autentici valori cristiani. Come figli del santo della povertà evangelica, dell’uomo della pace, dell’amico della natura, siete i migliori interpreti del messaggio lanciato da Francesco agli uomini del suo secolo, messaggio sempre attuale per la sua forza di rinnovamento delle coscienze e della società» (Giovanni Paolo II ai Francescani, 1989).